Ciambelline con Matafalùa

Maggio è tempo di fioriture.
I campi attorno a noi diventano tavolozze di colori vividi e profumi inebrianti: la natura si manifesta in tutta la sua bellezza.
Gli alberi e le erbe aromatiche fioriscono, profumando i campi e riportando alla nostra mente trascorsi d’infanzia indimenticabili.
Un profumo che le nostre narici e la memoria custodiscono gelosamente, è quello del finocchio selvatico, Sa Matafalùa.
Cigli di strade che, più del rumore delle macchine, facevano riecheggiare quello dei campanacci delle pecore, abitanti, nomadi, dei campi attorno.
Interi tragitti profumati di finocchio selvatico, all’alba bagnato dalla rugiada, mescolato perfettamente con l’odore della macchia mediterranea bassa: cisto, lentisco, mirto.
Il gambo tagliato grossolanamente e lasciato in bocca mattine intere: masticato, macerato, digerito. Un antenato della liquirizia.
Raccolto e usato per insaporire minestre, zuppe, secondi piatti. La cucina profumava per giorni e giorni.
Per reallizare digestivi, oleoliti e unguenti dalle mille proprietà curative ancora oggi riconosciute e apprezzate.

Una pianta spontanea che abbiamo voluto continuare a raccogliere e con la quale, oggi, produciamo il nostro liquore “Matafalùa”.
I semi e le foglie, raccolti dai nostri raccoglitori, vengono poi messi in un infusione alcolica, con l’aggiunta di acquavite, dando vita ad una bevanda ideale per il dopo pasto ma perfetta anche per la preparazione di dolci.
Questo mese, infatti, abbiamo voluto realizzare delle ciambelline semplicissime, leggere ma davvero saporite, ideali per la colazione.

Ecco qui la lista della spesa e la ricetta per 18/20 ciambelline:

200 g di farina 0
50 ml di olio di semi di girasole
50 ml di Matafalùa
60 g di zucchero di canna
5 g di lievito per dolci
zucchero di canna grezzo

Con una forchetta, in una ciotola, emulsionate l’olio con il liquore.
Aggiungete quindi lo zucchero ed amalgamate bene finchè non si sarà sciolto.
Setacciate ora la farina con il lievito ed impastate il tutto fino ad ottenere un panetto morbido e malleabile.

Se l’impasto risulterà duro, potete aggiungere del latte. Se, invece, risulterà appiccicoso, farina.

Lasciate riposare l’impasto per mezz’ora, coperto da uno strofinaccio.
Formate quindi dei rotolini dello spessore di un mignolo, poi tagliateli a pezzetti lunghi circa 6cm.
Unite le estremità e formate le ciambelline.
Foderate una teglia con carta forno, disponete le ciambelline (lasciate qualche centimetro di distanza tra l’una e l’altra: si gonfieranno leggermente) decoratele con qualche granello di zucchero di canna grezzo e cuocete a 170° per 20 minuti.

Sentite il profumo? Lasciate raffreddare e assaggiatele. Sarà difficile riuscire a fermarsi ad una 🙂

Provate la nostra ricetta e fateci sapere il risultato. Condividete la foto utilizzando l’#LeRicettediBresca